Il Giardino dei Semplici - Via A.Manzoni, 28 - Tel. 054561156 - Bagnacavallo (Ra)
Ci accingiamo ad esplorare questo ristorante che si trova a ridosso del centro di Bagnacavallo (Ra) in una stradina stretta ed angusta. L'insegna e' molto spartana e il portone d'ingresso è di quelli di legno bello massiccio, che ricorda i casolari della nostra campagna. Difatti il locale nasce come magazzino, come spiega la cameriera al tavolo dei nostri vicini, e lo si nota dal soffitto eccessivamente alto ma che lascia vedere le belle travi di legno antico e due bei lampadari di ottone rivestiti di foglie d'oro formato da dischi dal più piccolo al più grande guardando verso il soffitto. La sala è scarsamente e volutamente illuminata, i tavoli sono quasi tutti da due/tre persone ma eccessivamente troppo vicini, per contro è ricca di suppellettili, bottiglie, fiorellini, candele che ci si perde nell'osservarli. Ci accomodiamo in un tavolo opposto alla cassa a cui ci è stata data la possibilità di scelta vista l'affluenza scarsa della serata. Non facciamo in tempo a toglierci il giubbotto che ci viene chiesto cosa volevamo da bere, aspettare che il commensale si sieda e si sistemi non guastava. Il menù non è molto ricco ma questo secondo il nostro parere è un punto a favore; l'importante sono gli ingredienti che devono essere di buona qualità poi se la scelta è limitata non è un grosso problema a patto di non frequentarlo spesso altrimenti si rileva un boomerang rischiando, alla fine, di mangiare sempre le stesse pietanze. Optiamo per un tortino di uova con formaggio fuso e tartufo. Il servizio si dimostra veloce e l'antipasto è davvero gustoso anche se del tartufo si sente solo l'aroma ma non si vedono le scaglie. Poi proseguiamo con due tagliate di Angus con patate, una ben cotta e l'altra leggermente al sangue. La cottura è perfetta e la quantità abbondante, me l'aspettavo più tenera ma un trito di erbe con sale grosso appoggiato sopra la carne, veramente ok me lo fa passare in secondo piano. Il contorno nella media. Il tutto accompagnata da un pane simile a un toscanino cotto da loro molto croccante e che ho particolarmente apprezzato. Il vino sono stato costretto ad optare per un calice di vino in quanto bevendo solo io l'alternativa era una bottiglia con evidenti problemi di mantenere intatto il mio monte punti della patente; in alternativa potevo sempre fare guidare la Lucia ma lei lo fa controvoglia e così mi sono volentieri limitato col bere. Chiudiamo con una mousse di amaretto su una crema di zabaione. Ottimo, sopratutto per il contrasto del caldo della mousse con il freddo della crema. Per finire un caffè e un Brancamenta con ghiaccio che per errore in realtà mi viene servito un Fernetbranca. Al momento di pagare faccio notare il disguido alla cassiera, che presumo sia anche la titolare, che con brillantezza me lo offre rimediando, così, a un banale disguido. Ottimo comportamento nei confronti del cliente. Usciamo dal locale contrariati per un vento freddo che ci colpisce ai volti e che ci ricorda che siamo in inverno ma anche soddisfatti per avere passato una piacevole serata mangereccia.
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| La Sala |
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| Tortino |
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| Tagliata di Angus |
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